Firmato il protocollo della "Sicurezza Partecipata", le dichiarazioni del Sindaco De Toni, del Vicesindaco Venanzi e dell'Assessora Toffano

Il Sindaco di Udine Alberto Felice De Toni: 

“L’operazione di oggi si inserisce in un contesto di partecipazione alla sicurezza da parte dei cittadini e di maggiore dialogo fra l’amministrazione comunale e i nostri quartieri. Grazie a questo protocollo i cittadini assumono un ruolo attivo per il contrasto al degrado urbano e all’illegalità del loro quartiere. Chiunque può partecipare al miglioramento della propria città, del proprio quartiere, della propria strada, in poche parole della propria qualità della vita. 

L’obiettivo è di aumentare la possibilità di osservazione dei casi che possono essere potenzialmente pericolosi e segnalarli tempestivamente alla polizia locale. L’attività insieme ai cittadini, che saranno selezionati con criteri specifici e adeguatamente formati, si inserisce nel contesto di sviluppo del decentramento e l’invito alla partecipazione. Presto infatti proseguiremo con sette assunzioni di personale della polizia locale, destinate proprio al presidio dei quartieri udinesi”.

Il Vicesindaco e Assessore alla Polizia Locale Alessandro Venanzi:ù

“La firma sul protocollo di Sicurezza Partecipata è la prima tappa importante di un percorso che punta a rendere le cittadine e i cittadini di Udine un punto di contatto fondamentale tra le forze di polizia che si garantiscono la sicurezza pubblica e il territorio. 

Abbiamo lavorato fin da subito assieme al Prefetto Domenico Lione per la creazione di un protocollo senza preconcetti ideologici, ma con un deciso spirito pragmatico, che mettesse in primo piano la sicurezza dei cittadini e il loro benessere, a partire dai quartieri che sono il vero cuore pulsante della nostra città”.

L’Assessora alla Sicurezza partecipata Rosi Toffano:

“È il principio di solidarietà a dettare le linee del protocollo firmato oggi presso gli Uffici del Governo. Abbiamo lavorato a fondo sin dal primo giorno del nostro mandato con il fine di creare uno strumento che potesse aumentare il senso di sicurezza dei cittadini e allo stesso tempo renderli partecipi in prima persona come punto di collegamento nei quartieri. La solidarietà porta alla creazione di reti tra cittadini con interessi e responsabilità comuni. 

Un protocollo di questo tipo è una realtà in diverse città italiane ed europee, ma rappresenta un’assoluta novità sul territorio del Friuli Venezia-Giulia. Si tratta infatti di un documento sviluppato dal principio su un’idea di decentramento che si sovrappone perfettamente con la città di Udine”.

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