
Lecce e Udinese a via del Mare, nel Salento, si affrontano per migliorare la reciproca classifica.
Sta meglio l’Udinese in graduatoria, ma non sta male nemmeno il Lecce che anche per quest’anno mira alla salvezza senza patemi eccessivi.
Passa in vantaggio la squadra bianconera su calcio di rigore e qui accade un episodio strano. Lucca, accennando un certo nervosismo, strappa la palla di mano a Thauvin e segna.
Immediata reazione di mister Kosta: Lucca viene richiamato in panchina.
La sostituzione non genera grandi cambiamenti dell’atteggiamento della squadra in campo, i bianconeri continuano a controllare la gara anche nel secondo tempo, centrando il quarto risultato utile consecutivo, portando in Friuli tre punti.
Questo è quello che conta anche se il gioco è poco spettacolare.
La gara dell’Udinese è stata quella delle grandi squadre, lucide fredde e utilitariste.
Uno a zero e a casa, in modo spregiudicato e spietato i giocatori di Kosta fanno il pieno senza pagare troppo al benzinaio che prometteva non ci sarebbe stato lo sconto che si applica in possesso della tessera regionale.
Per uscir di metafora va detto che era prevedibile l’assalto giallorosso in quanto i salentini, anche se sono abbastanza sicuri di salvare la pelle anche quest’anno, avrebbero ben volentieri messo un punto, o meglio tre nella casella della classifica.
La partita è andata bene, godiamoci la classifica e i tre punti senza pensare troppo a quanto meglio avrebbe potuto far la squadra.
Il rigore c’era, l’allenatore ha dato un segnale a tutti con la sostituzione di Lucca, sottolineando che la squadra ha bisogno di tutti, ma non apprezza gli atteggiamenti da prime donne.
Nessuno deve permettersi di rompere gli equilibri di spogliatoio.
Fianco a fianco i bianconeri faranno molto, ognuno svolga il suo compito.
I risultati più belli giungeranno, sono attesi con consapevolezza da tutti.
Senza angoscianti interrogativi e con serenità.
La squadra sta migliorando giorno per giorno.
Il nostro voto a questa prestazione è un sette pieno.
Vito Sutto

