L’anno 2025 non segna unicamente la celebrazione del Giubileo, ma commemora altresì il cinquecentenario dell’istituzione del Controparlamento del Friuli. Un’istanza popolare, questa, che rivendicava il diritto di esercitare un controllo sull’aristocrazia che, cinque secoli or sono, deteneva il potere su Udine e l’intera regione friulana.

La lucida disamina del Professor Alberto Travain mette in luce come tale evento abbia rappresentato un’opportunità di emancipazione per le classi popolari friulane, meno erudite ma desiderose di partecipare alla vita pubblica. Questo risultato, di importanza capitale, infondeva nuova linfa vitale in una popolazione composta in larga parte da contadini.

Se già la narrazione della storia di questa terra si rivela ardua, il compito di renderla intimamente propria e autentica trova nella lingua friulana il suo strumento più efficace, capace di risuonare profondamente nel cuore di molti abitanti della regione.

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